1 Jul 07:47
e se del g8 non gliene fregasse piu` a nessuno?
From: bifo <istubalz <at> libero.it>
Subject: e se del g8 non gliene fregasse piu` a nessuno?
Newsgroups: gmane.culture.internet.rekombinant
Date: 2008-07-01 05:47:51 GMT
Subject: e se del g8 non gliene fregasse piu` a nessuno?
Newsgroups: gmane.culture.internet.rekombinant
Date: 2008-07-01 05:47:51 GMT
E se del G8 non gliene fregasse piu niente a nessuno? Il 29 giugno a Tokyo c`e` stata la prima manifestazione pubblica contro il summit di Hokkaido, che si prepara per il prossimo fine settimana. La polizia era molta, i manifestanti non erano piu` di quattrocento. La stampa giapponese, come quella europea e nordamericana, sembra interessarsi poco al summit dei grandi della terra. Grandi si fa per dire. I rappresentanti delle sedicenti democrazie non sono piu in grado di governare un bel niente. Quando, nove anni fa, un movimento variegato e vasto si ritrovo` a Seattle, il potere politico sembrava in grado di controllare e forse anche di governare i processi di crescita, di sfruttamento e di conflitto. Il movimento globale aveva un nemico e si batteva contro una politica economica che appariva ancora capace di comprendere e governare il divenire del mondo. Poi venne George Bush, la guerra infinta, e una classe di criminali petroliferi mafiosi e mercanti d`armi si impadroni progressivamente del potere. Il movimento globale antiglobalista mise in moto un processo di critica morale della globalizzazione, mettendo in crisi il consenso. Ma oggi i termini del problema sono completamente mutati: il neoliberismo ha prodotto i suoi effetti di privatizzazione di ogni aspetto dell`esistenza umana, ma alla fine del tunnel neoliberista quel che troviamo e` la devastazione di ogni centimentro quadrato dell`esistenza planetaria. Ma la capacita` di governo si e`dissolta. Solo la devastazione comanda. Nel frattempo e` tornata la crisi alimentare che sembrava scongiurata, la guerra sta inghiottendo gran parte del continente euroasiatico, collassano interi sistemi ambientali, e alla fine il disastro finanziario provocato dalla speculazione sui mutui sembra un tunnel dal quale non si puo` piu` uscire. L`egemonia americana e` in caduta libera e non bastera` un nuovo presidente per invertire la tendenza. Alla catastrofe militare iraqena segue oggi la disfatta afghana, e all`orizzonte si profila la disintegrazione dello stato nazionale pakistano. Nel frattempo e` iniziato il redde rationem energetico. Qualcuno dice che l`aumento del costo del petrolio e` dovuto alla speculazione. Ma e` solo per rassicurare gli occidentali sul loro futuro, la verita` e` che le risorse energetiche si stanno esaurendo e non c` ne` la volonta` ne` il tempo per convertire i sistemi di trasporto e di approvvigionamento. L`effetto di trenbt`anni di neoliberismo e` con ogtni evidenza l`avvicinarsi dell`apocalisse, e i sedicenti grandi della terra appaiono decisamente piccoletti di fronte alla catastrofe che la loro imbecillita` ha provocato. La mattina del 30 giugno alle 11 alla united nations university di tokyo si e tenuta la conferenza stampa(Continue reading)
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