bifo | 1 Jul 07:47
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e se del g8 non gliene fregasse piu` a nessuno?


E se del G8 non gliene fregasse piu niente a nessuno? Il 29 giugno a Tokyo c`e` stata la prima manifestazione
pubblica contro il summit di Hokkaido, che si prepara per il prossimo fine settimana. La polizia era
molta, i manifestanti non erano piu` di quattrocento. La stampa giapponese, come quella europea e
nordamericana, sembra interessarsi poco al summit dei grandi della terra. Grandi si fa per dire. I
rappresentanti delle sedicenti democrazie non sono piu in grado di governare un bel niente. Quando, nove
anni fa, un movimento variegato e vasto si ritrovo` a Seattle, il potere politico sembrava in grado di
controllare e forse anche di governare i processi di crescita, di sfruttamento e di conflitto. Il
movimento globale aveva un nemico e si batteva contro una politica economica che appariva ancora capace
di comprendere e governare il divenire del mondo. Poi venne George Bush, la guerra infinta, e una classe di
criminali petroliferi mafiosi e mercanti d`armi si impadroni progressivamente del potere.
Il movimento globale antiglobalista mise in moto un processo di critica morale della globalizzazione,
mettendo in crisi il consenso. Ma oggi i termini del problema sono completamente mutati: il neoliberismo
ha prodotto i suoi effetti di privatizzazione di ogni aspetto dell`esistenza umana, ma alla fine del
tunnel neoliberista quel che troviamo e` la devastazione di ogni centimentro quadrato dell`esistenza
planetaria. Ma la capacita` di governo si e`dissolta. Solo la devastazione comanda. Nel frattempo e`
tornata la crisi alimentare che sembrava scongiurata, la guerra sta inghiottendo gran parte del
continente euroasiatico, collassano interi sistemi ambientali, e alla fine il disastro finanziario
provocato dalla speculazione sui mutui sembra un tunnel dal quale non si puo` piu` uscire. L`egemonia
americana e` in caduta libera e non bastera` un nuovo presidente per invertire la tendenza. Alla
catastrofe militare iraqena segue oggi la disfatta afghana, e all`orizzonte si profila la
disintegrazione dello stato nazionale pakistano. Nel frattempo e` iniziato il redde rationem
energetico. Qualcuno dice che l`aumento del costo del petrolio e` dovuto alla speculazione. Ma e` solo
per rassicurare gli occidentali sul loro futuro, la verita` e` che le risorse energetiche si stanno
esaurendo e non c` ne` la volonta` ne` il tempo per convertire i sistemi di trasporto e di
approvvigionamento. L`effetto di trenbt`anni di neoliberismo e` con ogtni evidenza l`avvicinarsi
dell`apocalisse, e i sedicenti grandi della terra appaiono decisamente piccoletti di fronte alla
catastrofe che la loro imbecillita` ha provocato.

La mattina del 30 giugno alle 11 alla united nations university di tokyo si e tenuta la conferenza stampa
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Gmane